Seppur ogni giorno vengono pubblicati post e articoli riguardanti l’export, rimane il

problema di verificare l’esattezza e l’imparzialità dei dati e delle informazioni riportate.

In questo post ti mostrerò passo passo come risolvere questo problema, accedendo a statistiche export affidabili.

3 sono i passi da fare:

  1. Il primo passo é quello di identificare il codice di Nomenclatura Combinata;
  2. Il secondo é quello di utilizzare il sito Coeweb dell’ISTAT, da cui estrapolerai le cifre import-export nude e crude (dati di “prima mano”);
  3. Il terzo passo é quello di elaborare e analizzare i dati ricavati per poter evincere informazioni utili al tuo progetto export.

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PASSO 1: identificazione del codice numerico di Nomenclatura Combinata (NC8)

Utilizza il sito dell’Agenzia Dogane Monopoli

Agenzia-delle-dogane-Italia

Da questo sito ottieni il codice Nomenclatura Combinata che identifica in modo univoco un prodotto.

Sull’homepage del sito, esplora la sezione Nomenclature che nella screenshot sopra è evidenziata nel riquadro giallo.

Partendo dalla screenshot che puoi vedere qui sotto invece, ecco i passaggi da fare.

Clicca su Nomenclature, poi su Taric e infine sulla dicitura evidenziata nel riquadro giallo: Ricerca per Parole

Sito Aida ricerca per parole

Ora sei sulla pagina della “Ricerca per parole”. Nel riquadro in giallo, scrivi ad es. la parola “mozzarella” (ma potrebbe essere qualsiasi altro prodotto) e poi clicca sul bottone OK.

Ricerca-per-parole-mozzarella

Nella screenshot sotto puoi vedere come la ricerca per la parola “mozzarella” ti consente di individuare il codice di Nomenclatura Combinata 0406, corrispondente alla macro categoria “Formaggi e latticini”.

Mozzarella-codice-0406

Ora, come indicato dalla freccia, clicca sul codice “0406”.

Fare-click-sul-codice-0406

Il sistema ti porta sulla pagina in cui trovi i codici dei vari prodotti che fanno parte della macro categoria “Formaggi e latticini”.

Codice-NC8-mozzarella

Nel riquadro è evidenziato il codice “0406 1030” è il codice di Nomenclatura Combinata relativo al prodotto oggetto della ricerca, vale a dire la mozzarella.

A questo punto, hai completato il Passo 1.

PASSO 2: utilizzo del codice di Nomenclatura Combinata per ricavare i dati di import-export

Vai sul sul sito Coeweb dell’ISTAT:

Clicca sulla dicitura contenuta nel riquadro: Dati

Coeweb-click-dati

Nella sezione Dati, clicca su Consultazione tematica

Click-consultazione-tematica

Nella pagina della Consultazione tematica clicca sulla dicitura indicata dalla freccia: Nomenclatura Combinata (NC8)

Click_su_NC8

Ora fai attenzione alla pagina sulla quale ti trovi.

Per facilitarti nell’individuazione dei contenuti ho utilizzato colori differenti.

Riquadri-multipli

Questa screenshot è molto interessante perché ti mostra che in base a come imposti i menu a tendina e in base ai riquadri che spunti, puoi interrogare il sistema in modo differente e ottenere risultati differenti.

Osserva i riquadri colorati, partendo dall’alto e dal lato sinistro:

  • azzurro: questo è il titolo della ricerca che stai facendo ed è “Analisi merceologica – Nomenclatura combinata (NC8) per tutti i paesi”;
  • arancione: in questo menù a tendina puoi scegliere l’anno di cui vuoi vedere i volumi di scambio fra l’Italia e il resto del mondo. Nell’esempio, vedi la dicitura “2017 provvisorio”. Se lasci questa impostazione ottieni le statistiche relative al 2017 fino all’ultimo mese di rilevazione disponibile;
  • rosso: in questo menù a tendina puoi scegliere il mese specifico che vuoi vedere. Potrebbe essere l’ultimo disponibile, come indicato nell’esempio, o potrebbe essere qualsiasi altro mese dell’anno;
  • verde: in questo riquadro puoi spuntare il “periodo cumulato” o il “periodo singolo”. Se scegli il periodo cumulato fai un’estrazione di tutti i mesi dell’anno se invece spunti il periodo singolo estrai il singolo mese;
  • giallo: qui scrivi il codice di Nomenclatura Combinata che hai ottenuto al Punto 1, vale a dire il codice 0406 1030 (“Mozzarella fresca, anche in un liquido…”);
  • nero: il sistema ti dà la possibilità di spuntare la casella “Formato XLS” per poter scaricare tutti i dati in formato Excel.

Per le finalità di questo post, imposta l’estrazione dei dati nel modo seguente:

Impostazioni_specifiche_post
  • riquadro arancione, relativo all’anno, scegli: “2015”;
  • rosso, relativo al  mese, scegli: “Ultimo disponib.”;
  • verde, relativo alla modalità d’estrazione, scegli: “periodo cumulato”;
  • giallo, relativo al codice merce nomenclatura combinata (NC8), scrivi il codice “0406 1030”;
  • nero, metti la spunta su: “Formato XLS”.

Dopo aver impostato la pagina nel modo desiderato, clicca su continua (freccia blu) così che il sistema scarichi il file in formato Excel.

La freccia arancione in basso a sinistra, segnala che hai scaricato una tabella in Excel, che nell’esempio è denominata “tabella 1” e contiene le statistiche import-export per il 2015.

tabella-statistiche

Apri la tabella 1:

worksheet-mozzarella-riquadri-colorati

Osserva le sezioni di questa tabella nei vari riquadri:

  • riquadro arancione hai il titolo relativo alla ricerca che hai fatto, dove viene riportato il codice di Nomenclatura Combinata, la descrizione accurata del prodotto e altre informazioni;
  • giallo trovi l’elenco paesi (sono riportati in ordine alfabetico);
  • verde sono riportati i valori Import in Euro corrispondenti a ogni singolo paese;
  • rosso sono riportati i valori Export in Euro corrispondenti a ogni singolo paese.

Dalla schermata sotto, puoi vedere come nel 2015 in Italia abbiamo importato più mozzarella dalla Germania di quanta ne abbiamo esportata.

Germany_beats_Italy_mozzarella

Come è possibile vedere nel riquadro arancione, i numeri non mentono.

Abbiamo importato circa € 140 milioni di mozzarelle e ne abbiamo esportati circa € 23 milioni.

Quindi la Germania nel 2015, ha venduto in Italia 7 volte il valore delle mozzarelle che ha comprato.

Sei sorpreso da questo dato del 2015? Questo è solo un esempio di quanto i dati di “prima mano” ti possano mostrare qualcosa di diverso da ciò che viene generalmente affermato e ciò che generalmente viene creduto, vale a dire:”l’Italia esporta molta mozzarella in Germania”.

I dati statistici dell’ISTAT non ingannano mentre i luoghi comuni ti possono ingannare.

Passo 3: lettura dei dati, analisi ed elaborazione per ricavare informazioni utili al tuo progetto export

Ora che sai come interrogare la banca dati Istat utilizzando il codice di Nomenclatura Combinata, puoi ottenere i dati import-export di molti prodotti, food, beverage, non food ecc…

Vediamo un esempio di cosa puoi ricavare dai dati che hai ottenuto.

Puoi rispondere alla seguente domanda: qual è il prezzo medio a cui è stata venduta la mozzarella Italiana in un determinato mercato?

La tabella ISTAT che hai scaricato riporta sia i valori di scambio in Euro sia i volumi di scambio in Chilogrammi.

Ora guarda le due screenshots sottostanti. Abbiamo preso come esempio 5 paesi (evidenziati in giallo): Austria, Belgio, Danimarca, Francia e Germania.

Questa prima screenshot riporta i “valori in Euro, dati cumulati”:

Statistiche_confronto_paesi_Euro.

Questa seconda screenshot riporta le quantità “in kg, dati cumulati”:

Schermata_confronto_paesi_Kgs

Avendo a disposizione sia i volumi di vendita a valore (espressi in Euro) sia i volumi di vendita espressi in quantità (Kg.) per ogni singolo paese, puoi calcolare velocemente i prezzi export che l’Italia pratica, in media, in ogni singolo paese. Questi sono i risultati relativi al 2015:

  • Austria: € 12.381.841 / kg. 2.542.463 = prezzo al kg. pagato dall’Austria all’Italia € 4,87
  • Belgio: € 26.107.218 / kg. 6.007.757 = prezzo al kg. pagato dal Belgio all’Italia € 4,34
  • Danimarca: € 10.179.957 / kg. 2.311.312 = prezzo al kg. pagato dalla Danimarca all’Italia € 4,40
  • Francia: € 119.220.447 / kg. 26.864.463 = prezzo al kg. pagato dalla Francia all’Italia € 4,43
  • Germania: € 22.758.430 / kg. 4.010.774 = prezzo al kg. pagato dalla Germania all’Italia € 5,67

Con questi prezzi €/Kg, già puoi iniziare a fare delle prime riflessioni.

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RIFLESSIONI CHE PUOI FARE SUI DATI OTTENUTI

Esempio 1

E’ evidente che la Francia è il mercato più grande per la nostra mozzarella e paga un prezzo in linea con le altre nazioni.

La Germania è un mercato molto più piccolo, vale circa il 20% rispetto alla Francia in valore mentre in volume vale il 15%, vale a dire ancora meno (infatti paga un prezzo per chilo più alto: €/kg 5,67 anziché €/kg 4,43 come la Francia).

Se dovessi scegliere fra Francia e Germania, su quale dei due mercati sarà meglio puntare per le tue esportazioni di mozzarella?

Perché la Germania paga un prezzo più elevato? Importa forse mozzarelle di qualità più elevata?

Nei due paesi, quali canali distributivi vengono maggiormente utilizzati?

Hai anche visto che la Germania esporta tantissima mozzarella in Italia. Quindi potresti chiederti:

qual è il grado di attrattività della mozzarella Made in Italy nel mercato Tedesco?

Seppur l’analisi dei dati rappresenta solo l’inizio della tua ricerca, è chiaro che

avere accesso ai dati reali, imparziali e non manipolati, ha un valore inestimabile per sviluppare la tua strategia export ed è sicuramente il punto dal quale ti conviene partire!

Esempio 2

Nella screenshot qui sotto, abbiamo evidenziato in giallo due dati:

  • l’export Italiano di mozzarella nel “Mondo“, nel 2015 è stato pari a circa € 355 milioni;
  • l’export Italiano di mozzarella nell’aerea “Europa a 25” paesi che nel 2015 è stato pari a circa € 300 milioni.
Schermata_mondo_unione_europea_a_25

In termini percentuali, questo significa che circa l’85% del totale mozzarella che viene esportata dall’Italia viene venduto in Europa.

L’area del mondo in cui l’Italia esporta tale prodotto è quindi molto concentrata ed è geograficamente molto vicina.

Quindi, se produci mozzarella, in quale “regione” del mondo concentrerai i tuoi sforzi?

Indirizzerai le tue energie nei paesi dove il mercato è già molto sviluppato o tenterai di aprire nuovi mercati?

Disponi di tecnologie tali per far si che la mozzarella si conservi per un periodo più lungo di tempo consentendoti di raggiungere posti del mondo precedentemente irraggiungibili?

La risposta a queste domande potrai ottenerla

approfondendo ulteriormente l’analisi e studiando a fondo i paesi di tuo interesse, i canali distributivi utilizzati, le tecnologie disponibili e rapportando tutti questi aspetti alla realtà specifica della tua azienda

Queste ricerche di consentono di sfatare luoghi comuni, fare eccessive generalizzazione e approssimazioni che potrebbero farti perdere molto tempo e spendere molti soldi investendo sui mercati meno promettenti.

CONCUSIONE

C’è molto materiale informativo di ottima qualità che puoi trovare nel web se sai dove e come cercarlo.

Il mio consiglio è quello di far riferimento solo a fonti ufficiali ed autorevoli come gli istituti di statistica dei vari paesi, le organizzazioni sovranazionali come la World Trade Organization, la Banca Mondiale e così via.

L’imparzialità e l’esattezza sono la caratteristiche imprescindibile che devono avere i dati che utilizzi.

Solo se le tue analisi poggiano su dati e informazioni che ti consentono di dare una misura reale al fenomeno che dovrai fronteggiare, puoi muoverti con cognizione di causa e scegliere le strade più adatte per la tua specifica situazione aziendale.

In questo modo, puoi porti obiettivi concreti e raggiungibili di crescita di fatturato export.

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