In questo post scoprirai 3 buone ragioni per utilizzare le statistiche e i report della World Trade Organization (WTO).

Il lavoro di raccolta dati che viene fatto dalla WTO ha 3 qualità: si fonda su basi solide, è sintetizzato in report coincisi, fa uso di grafici intuitivi.

Avere un quadro aggiornato sull’evoluzione degli accordi di scambio fra paesi ti serve

per comprendere come tali accordi possono influenzare gli scambi internazionali e quindi l’efficacia del tuo progetto export.

Se segui la World Trade Organization puoi seguire da vicino l’evoluzione degli accordi internazionali di scambio.

Vediamo una per una le 3 ragioni principali per cui la WTO ti è utile.

1. INFORMAZIONI ATTENDIBILI

La World Trade Organization è l’Organizzazione Mondiale del Commercio, indicata anche con l’acronimo OMC.

Si occupa di supervisionare la creazione e lo sviluppo degli accordi commerciali fra i vari paesi membri che, ad oggi, sono più di 160 e coprono il 95% del totale del commercio mondiale.

Ti invito a cliccare qui e visitare il sito ufficiale della WTO nella sezione “Who we are” se vuoi avere maggiori informazioni sulle attività dell’Organizzazione.

La WTO rappresenta un punto di riferimento nello scenario degli scambi internazionali e, in termini di attendibilità, non è seconda a nessuno.

Le pubblicazioni e le informazioni divulgate dall’Organizzazione ti sono utili un nella fase 1 del tuo progetto export, vale a dire quella relativa all’analisi del mercato globale.

[per conoscere le 3 fasi del progetto export leggi il post Export manager: cosa fa]

2. REPORT CHIARI E SINTETICI

Nell’esempio che segue puoi vedere come la WTO sintetizza informazioni molto complesse in report chiari e coincisi.

Nella prima pagina, clicca sul link “About WTO” come indicato dalla freccia gialla.

Si aprirà un menù a tendina. Ora clicca su “International Trade Statistics” (freccia gialla).

Statistiche commercio internazionale

Ora clicca su “World Trade Statistics”.

Link per scaricare le World Trade Statistics

Adesso sei nella sezione dedicata al report relativo alle statistiche del commercio mondiale. Nel nostro esempio sono quelle del 2015-16 ma puoi vedere statistiche anche di anni più recenti.

Per le finalità di questo post, clicca in corrispondenza della freccia gialla per scaricare il Capitolo III relativo alle World Statistics 2016-16.

Sezione dedicata alle statistiche mondiali import ed export

Nel riquadro giallo puoi confermare che hai aperto il capitolo di tuo interesse, che è relativo alle statistiche mondiali.

Capitolo III delle Statistiche mondiali 2016-16

Dalla pagina sotto: General trends and drivers of world trade in 2015, si capisce subito l’intenzione di fornire un quadro generale di riferimento.

La crescita del commercio mondiale, nell’anno di riferimento, è stata fiacca ed è stata del 2,7% anziché del 2,8% come era stato previsto.

Il report prosegue con altre interessanti informazioni, riportate in modo semplice, diretto e sintetico.

Trend generali e drivers di crescita dei volumi di scambio internazionali

3. GRAFICI INTUITIVI

Prendi come esempio il grafico 3.5 in cui si illustra come le varie regioni del mondo, suddivise qui in – Europa, Asia, Nord America, Sud America, Altre Regioni – contribuiscano alla crescita dei volumi mondiali di import ed export su base annuale.

Grafico 3.5_sugli scambi commerciali internazionali a volume

Puoi vedere che l’Asia, riportata in arancione, ha contribuito più di ogni altra regione alla ripresa del commercio mondiale dopo la drastica riduzione dei volumi dovuta alla crisi finanziaria del 2008-2009.

Tuttavia, si vede anche che nel 2015 il contributo dell’Asia si è ridotto notevolmente in quanto, l’economia Cinese e quella di altre paesi asiatici, hanno rallentato.

Proprio nel 2015, il contributo dell’Asia alla crescita dei volumi import ed export è stato di un modesto 0,6% a fronte di un incremento complessivo del 2,4%.

L’Europa invece, indicata in azzurro, ha recuperato significativamente quota attestandosi su un 1,6% di contributo alla crescita su un totale di 2,4% (pesando quindi oltre il 65% sul totale crescita).

Puoi vedere l’aumento del peso relativo guardando proprio all’ampiezza dei riquadri di colore azzurro, sia dal lato import che dal lato export.

Riportando l’analisi appena fatta nel contesto del tuo progetto export, una domanda che potresti farti è:

puoi continuare a puntare sui mercati asiatici che stanno rallentando o è meglio focalizzarti sulle aree del mondo che stanno accelerando?

Potresti anche domandarti:

quale percentuale del tuo budget di investimento per l’export converrà investire sui mercati Asiatici e quanto sull’Europa che mostra dinamiche di ripresa?

L’IMPORTANZA DI REPERIRE DATI OGGETTIVI E ATTENDIBILI

Leggendo questo post emerge l’importanza di reperire dati oggettivi e attendibili su cui poter far poggiare il tuo progetto export.

Il tuo sguardo è sul mondo intero e, per tale ragione, è tuo dovere essere a conoscenza delle dinamiche del commercio mondiale nel suo complesso per poi focalizzarti sulle aree di maggiore interesse.

Le considerazioni che fai devono derivare sempre da dati attendibili e non manipolati da chi potrebbe avere un interesse personale a farti investire nel paese X piuttosto che Y.

A tal proposito, ti invito a leggere il post Statistiche export: guida rapida in 3 passi per vedere un esempio concreto di come puoi ottenere velocemente dati relativi all’export per il prodotto di tuo interesse.

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