Quali sono i vantaggi delle zone franche per il tuo progetto export e di internazionalizzazione?

Possono essere molteplici.

Nella definizione suggerita dal Business Dictionary, trovi tutti gli elementi generali che caratterizzano una Zona Franca (Free Zone):

un’area interna a una Nazione in cui le merci importate possono essere immagazzinate e/o lavorate senza essere assoggettate ai dazi d’importazione.

Dal forecasting center del Kiel Insitute ci arriva la conferma che le zone franche sono in aumento.

Ciò dipende dal fatto che le Free Zone da un lato sono uno strumento utilizzato da molti Paesi per attirare aziende estere.

Dall’altro lato, rappresentano per le aziende un’opportunità per aumentare la competitività.

Le diverse tipologie di free zone hanno caratteristiche diverse che possono essere schematizzate in 4 categorie.

Zone di libero scambio

In Inglese: Free Trade Zones (FTZ)

Sono collocate vicino ai porti e agli aeroporti.

Offrono esenzione dai dazi import-export nazionali sulle merci che vengono semplicemente riesportate.

Il valore che viene aggiunto alle merci è poco, se non nullo.

Zone industriali di esportazione

In Inglese: Export Processing Zone (EPZ)

Rispetto alle FTZ, fanno un ulteriore passo in avanti e si concentrano sui processi che aggiungo valore significativo alle merci.

Sono quindi delle zone france di produzione, non solo di commercio, e sono spesso collocate in Paesi arretrati che danno la possibilità alle aziende di produrre a condizioni particolarmente vantaggiose.

Zone economiche speciali

In Inglese: Special Economic Zone (SEZ)

In queste zone l’approccio è multi settoriale.

Si focalizzano sia sul mercato interno che su quelli esteri e offrono un vasto assortimento di incentivi fiscali, infrastrutturali, di esenzione dai dazi e di semplificazione delle procedure amministrative.

Zone industriali

In Inglese: Industrial Zone

Sono create e focalizzate su specifici settori produttivi come ad esempio il settore informatico, il tessile tessile ecc… e sono infrastrutturate in maniera tale da facilitare le attività che devono essere svolte.

Dove trovare documenti utili sulle Free Zone

La Comunità Europea pubblica un file pdf in cui puoi trovare tutte le Free Zone esistenti. Puoi scaricare il file cliccando qui.

Se invece vuoi farti un’idea della distribuzione delle Free Zone del mondo, clicca qui e vai a pag. 20.

***

L’attività dell’Export Manager è anche quella di ricercare costantemente nuove soluzioni per aumentare la competitività aziendale. Le Free Zone possono rappresentare una di questi soluzioni.

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Vediamo alcuni vantaggi che puoi ottenere utilizzando una zona di libero scambio.

Vantaggi societari

Uno dei vantaggi principali è che puoi essere proprietario al 100% della società.

Nel caso in cui tu volessi aprire una sede nello stato degli Emirati Arabi Uniti (EAU) ad esempio, dovresti obbligatoriamente avere un socio Emiratino al 51% e tu saresti quindi il socio di minoranza.

Aprendo in un zona speciale degli EAU invece, puoi evitare questo obbligo, seppur avrai delle limitazioni nel modo in cui puoi vendere e fare business all’interno degli EAU.

Vantaggi economici

Riduzione del peso delle tariffe

Qualora la zona ti consenta di ridurre l’incidenza di tasse e dazi, hai la possibilità di aumentare la tua competitività su intere aree di mercato.

Inoltre eviterai di pagare i dazi sulle merci che vengono movimentati all’interno delle varie zone franche.

Posticipazione del pagamento delle tariffe

In alcuni casi il vantaggio può derivare anche solo dalla posticipazione del pagamento dei dazi.

Questo è il caso in cui fai sostare la merce in una Free Zone ma la fai sdoganare solo nel momento in cui concludi la vendita evitando quindi di sostenere subito il costo dei dazi.

Evitare il pagamento dei dazi e delle tasse sugli scarti di produzione

Un altro vantaggio economico sorge nel caso in cui fai lavorazioni industriali all’interno della zona.

Poiché non paghi i dazi per le materie prime (o per i componenti) quando entrano nella zona franca ma solo quando escono, non dovrai sostenere il costo dei dazi sugli scarti di lavorazione.

Vantaggi burocratici

Documentazione

Compilare la documentazione per la merce che ogni volta entra in un Paese può essere molto oneroso.

Sono previste specifiche percentuali di merchandise processing fee in dogana, le quali prevedono importi minimi e massimi.

Operando all’interno della zona franca, devi sostenere tali costi solo una volta a settimana.

Miglioramento della conformità, dei controlli qualitativi e dei livelli di stock

All’interno delle zone speciali ti è data la possibilità di tenere traccia degli stock in modo agevole, identificando e classificando la merce nel magazzino anziché in dogana.

Vantaggi per lo stoccaggio

Puoi tenere la merce per un tempo indefinito all’interno della zona franca.

Questo ti può portare diversi vantaggi, come ad esempio:

  • poter aspettare che il porto apra;
  • nel caso in cui siano presenti norme di contingentamento all’importazione del tuo prodotto, puoi rilasciare la merce gradualmente così da non violare tali norme.

Predisporre un programma di azione per avvantaggiarti delle Free Zone

Per ottenere vantaggi dalle zone franche, devi tenere traccia dei tuoi stock di prodotto, della produzione e degli ordini di acquisto.

Devi inoltre determinare se i componenti/ingredienti che usi provengono dal tuo Paese o da Paesi esteri.

Inoltre, devi essere in grado di classificare i tuoi prodotti in modo tale da ottenere una riduzione dei dazi applicati e/o la posticipazione del pagamento.

Quanto puoi risparmiare usando le varie tipologie di zone di libero scambio dipende dalla dimensione aziendale e dal modello di business.

Se ad esempio fai tante spedizioni in una settimana, già solo risparmiare i costi burocratici delle operazioni doganali ti può far risparmiare molto denaro.

In ogni caso, è necessario che ti prepari bene sull’argomento per creare un programma dedicato alla gestione ottimale delle attività che svolgi nella Free Zone.

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