Francia: una breve guida commerciale al mercato

DIMENSIONI DELL’ECONOMIA

L’economia francese è la 7° più grande al mondo e la 3° più grande in Europa, dopo Germania e UK.

[Fonte: OECD]

La Francia è il 2° mercato di destinazione dell’export Italiano.

[Fonte: MISE]

Il mercato francese è tra i più grandi mercati di consumatori d’Europa con una popolazione di oltre 65 milioni di persone di cui oltre l’80% vive in aeree urbane.

[un Export Manager competente può guidarti nella scelta dei mercati più adatti alla tua azienda]

Con un reddito procapite di $43.800 (PPP), ben oltre il 7% rispetto alla media Europea ($ 40.900), la Francia si posiziona al 41° posto nella graduatoria mondiale.

[Fonte: CIA]

LE CATEGORIE DI PRODOTTO PIU’ ESPORTATE

Nel 2018 l’Italia ha esportato in Francia oltre €48 miliardi di beni crescendo di circa il 5% rispetto al 2017.

[Fonte: MISE]

Le categorie merceologiche maggiormente esportate nel 2018 sono state:

la Meccanica strumentale (circa €7 miliardi, +2,5% rispetto al 2017);

i Mezzi di trasporto (poco meno di €6 miliardi, circa +3,5% rispetto al 2017);

i Metalli (oltre €5 miliardi, circa il 6% di aumento rispetto al 2017;

i Prodotti chimici (€4,4 miliardi, +10% rispetto al 2017);

il Tessile e l’Abbigliamento (€4,4 miliardi, 2,4% in più rispetto al 2017)

i Prodotti in legno (€3,7 miliardi, quasi il 6% in più rispetto al 2017).

Gomma e Plastica (circa €3 miliardi, poco meno del 2,5% di incremento rispetto al 2017;

gli Apparecchi elettrici (circa €3 miliardi, circa +1% rispetto al 2017);

Alimentari e Bevande (€2,6 miliardi, oltre il 9% in più rispetto al 2017);

l’Altra agricoltura (oltre €2 miliardi, +5,5% rispetto al 2017).

[Fonte dati: elaborazione su dati ISTAT]

Oltre a queste categorie di prodotto ce ne sono altre che stanno registrando dinamiche positive.

Per verificare se il tuo prodotto rientra fra quelli che crescono, leggi il post Statistiche Export guida rapida in 3 passi]

SETTORI PIU’ DINAMICI E ATTRATTIVI

[Fonte: scheda paese SACE]

STRATEGIE DI ENTRATA NEL MERCATO

I consumatori e gli acquirenti francesi sono ricettivi a prodotti nuovi e innovativi ma manifestano comunque una preferenza verso i marchi che già conoscono bene.

La pressione competitiva può essere molto alta e sono presenti aziende francesi che già presidiano molti settori e linee di prodotto.

Per poter lanciare il tuo prodotto devi quindi essere pronto a investire risorse economiche in attività di marketing ben strutturate.

Anche in Francia, i canali tradizionali di distribuzione sono stati stravolti dalle nuove aziende attive nel digitale e nella sharing economy.

Per cui tieni presente questa premessa nel momento in cui progetti la tua strategia di entrata e scegli i tuoi canali di vendita che possono essere agenti, distributori, il franchising, l’e-commerce, l’apertura di una sede diretta.

La scelta di una di queste (o altre) strade dipende dalla tua azienda, dal tuo prodotto, dalla capacità di investimento che hai e dagli obiettivi che ti poni.

[per conoscere meglio le caratteristiche dei mercati e formulare una strategia d’ingresso adeguata, leggi il post Come fare ricerche di mercato per esportare]

Ogni strategia di entrata presenta vantaggi, svantaggi, un diverso profilo di rischio e un maggiore o minore grado di controllo sulle leve di marketing.

PRINCIPALI SFIDE PER GLI ESPORTATORI ITALIANI

I prodotti italiani non incontrano particolari ostacoli burocratici ma è necessario che rispettino le normative Comunitarie (es. HACCP, marchio CE).

La Francia è uno dei paesi europei che applica la normativa EU in modo più stringente.

La sfida maggiore è rappresentata dal fatto che in molti settori, e in particolare nel retail, dovrai rapportarti con catene e reti distributive molto concentrate.

Molti produttori francesi di caratura globale esercitano un forte controllo su questi canali, con uffici acquisti ben organizzati che applicano processi di selezione di nuovi fornitori molto rigorosi.

La distribuzione organizzata francese esige marginalità elevate e approcci di marketing innovativi.

In tutti gli altri settori invece, vale la regola generale di presentarti con una proposta valida e con un ottimo rapporto qualità/prezzo.

Anche nei settori in non è presente la distribuzione organizzata, la pressione competitiva è comunque elevata.

ALTRE INFORMAZIONI UTILI

La Francia è una nazione economicamente molto sviluppata con una base di consumatori ampia, diversificata e sofisticata.

Nonostante il peso della manifattura sull’economia si è ridotto, l’industria aerospaziale e farmaceutica continuano a essere leader mondiali. Sono entrambe industrie ricettive ai partner e ai fornitori esteri, compresi quelli Italiani.

I francesi sono forti consumatori di servizi, soprattutto nei settori del digitale, dell’istruzione e del turismo.

Settori chiave per l’economia francese includono i prodotti aerospaziali, alimentari, farmaceutici, cosmetici, microelettronici e delle attrezzature sanitarie.

Call center, biotecnologie, telecomunicazioni, IT, e-commerce, e-mobility, manifattura 4.0, smart cities e ambiente sono tutti settori con alte potenzialità.

Per quanto riguarda i prodotti alimentari, considera che il mercato francese è molto maturo, sofisticato e ben servito sia dalle aziende francesi che da quelle estere.

INVESTIMENTI DIRETTI

Se intendi fare investimenti diretti in Francia, tieni presente che la tassazione è alta e il sistema fiscale è complesso.

La Worldbank la colloca in 32° posizione a livello mondiale (considera che l’Italia è al 51° posto) nella classifica che utilizza il suo indice “ease of doing business”.

***

Nel tuo progetto export prendi quindi in considerazione il mercato francese soprattuto se negli ultimi 3-5 anni la dinamica di esportazione per il tuo prodotto è stata positiva.


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